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La DNF: obbligo e volontarietà

La Dichiarazione non finanziaria è un documento la cui redazione rappresenta un obbligo per alcune categorie di soggetti, mentre per altre resta una facoltà e allo stesso tempo un vantaggio.

OBBLIGO PER:

ENTI INTERESSE PUBBLICO

Il D.Lgs. 254/2016 introduce l’obbligo di redigere una dichiarazione, individuale o consolidata, di carattere non finanziario in capo ad alcune tipologie di soggetti:

PMI QUOTATE

Dal 2026 anche le PMI quotate hanno l’obbligo di avere la DNF.

FACOLTATIVO PER:

Le microimpresequeste sono e saranno totalmente escluse dall’obbligo di rendicontazione.

Le PMI non quotate: queste imprese potranno infatti redigere volontariamente delle informative strutturate in materia di sostenibilità sulla base di standard coerenti con le loro caratteristiche. L’obiettivo è quello di permettere la redazione di report senza che questo impatti in maniera significativa sulla struttura amministrativa delle aziende in questione.

In questo caso bisognerà apporre alla DNF volontaria la c.d. “dicitura di conformità” della stessa: l’art. 8 indica altresì le sanzioni cui incorrono, per il mancato rispetto delle sue disposizioni, gli amministratori e i componenti dell’organo di controllo, ove presente, degli enti che redigono la DNF volontariamente, fruendo del beneficio in termini di reputazione, di affermarne la conformità al decreto, ma che non possano comunque derogare all’attività di controllo.

Cosa possiamo fare per voi

Logos Audit può fornire supporto sia nella fase di disegno della strategia di sostenibilità che nella fase di realizzazione del reporting di sostenibilità ed infine per l’asseverazione del bilancio di sostenibilità.

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